Recensione Need for Speed Shift [Top of Flop]
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09 Mar 2010
by Mangesh
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Recensione Need for Speed Shift [Top of Flop]
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Need for speed shift
Il secondo atteso appuntamento con la rubrica più cool di sempre parla di Need for Speed Shift, il nuovo capitolo della saga di giochi di corse più amata in assoluto. E' riuscito questo capitolo a non deludere i suoi fan? Scopritelo nella nostra recensione, e non sbirciate il voto finale!

need for speed shift screen 1
Se Electronics Arts voleva stupirci ci è riuscita, se voleva cambiare rotta e allontanarsi dal solito stereotipo delle gare illegali, ci è riuscita anche. Nonostante quello che si possa pensare, da sempre il titolo, fin dalle sue primissime origini è stato arcade. Le macchine, sì, erano reali, ma l’assetto di guida, nonché i circuiti erano tutti completamente inventati. Per non parlare dell’approccio irreale delle corse. Ora, invece, per la disperazione dei guidatori della domenica, ma, al contempo, per la gioia dei patiti d’auto, ci troveremo davanti a macchine da settare nei minimi particolari. Questo titolo, infatti, punta tutto sul concetto di simulazione e di corse sui circuiti sportivi.
 
ALLACCIATEVI IL CASCO: SI INIZIA!
Il gioco, dopo una relativamente veloce installazione, ci catapulta immediatamente dentro il gioco.
Il menù è sostanzialmente semplice, almeno all’inizio. Abbiamo le solite impostazioni da settare in base al sistema hardware che stiamo utilizzando, nonché altri dettagli di minimo rilievo. Poi, tutti pronti a scendere veramente in pista. Fatto curioso ma, allo stesso tempo originale, è che spesso, non c’è una pausa tra i filmati introduttivi alle singole competizioni ed il gioco stesso. Occhio quindi a non perdere mai il piede sull’acceleratore e non lasciare il volante. Inizieremo con una macchina prova. Ci servirà unicamente per raggranellare i fondi necessari per la nostra futura macchina da competizione.
 
DENTRO E FUORI IL MONDO CAMBIA
Dal punto di vista della giocabilità, il titolo pare sbandare decisamentee tra il capolavoro e la ciofeca immane. Tutto dipende dal punto di vista, e in questo caso, bisogna prendere alla lettera questo detto. Giocato con la telecamera esterna, Need for Speed Shift pare essere un titolo risalente ai primi anni ’90. Non è per cattiveria o per disillusione ma, pare, che la vettura rimanga sempre incolalta nel centro dello schermo e siano gli altri oggetti a girarle attorno. Non c’è bisogno di dire che il tutto appaia poco realistico e poco piacevole per l’hardcore player. Considerazioni opposte sono da farsi, invece, per la guida interna. Se avete la fortuna di avere un buon volante (se magari supportasse la vibrazione sarebbe meglio) proverete quella gioia nella guida che solo una vera competizione su strada può dare.
Il gioco, comunque, è mediamente lungo. Tante le competizioni di ogni tipo. Ci sono le corse a tempo, le sfide, quelle di resistenza e quelle ad obiettivi. Ce ne sono anche altre, ma non voglio togliervi il giusto di scoprirle. Sicuramente molte sono le sorprese che il titolo ha in serbo, specialmente per i patiti delle corse che faranno di tutto per ottenere tutte le stelle e tutte le macchine disponibili. Fino al prossimo Need for Speed, questo Shift verrà sicuramente spremuto fino in fondo.



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