[Recensione - PS3 - X360] Fracture
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24 Ott 2008
by Redazione Gamerworld.it


Un nuovo sparatutto arriva sulle nostre console, leggiamo quali sono le sue innovazioni!

PiatTAFORME                                      

Xbox 360, PLAYSTATION 3

GenEre                                                 

Sparatutto in terza persona

 

PUBLISHER

LucasArts

Sviluppatore            

Day 1 Studios

 

PEGI Rating                                         

TBD

data di uscita           

Ottobre 2008

 

WEB

 www.fracturegame.com

L’autunno di LucasArts pare proprio stupire un po’ tutti. Dopo il recente lancio de “Il potere della Forza”, che ha fatto tornare a giocare gli appassionati della saga Star Wars, gli sviluppatori di San Francisco hanno messo a dura prova i nostri portafogli pubblicando un altro titolo degno delle nostre console: Fracture, sparattutto in terza persona, che con qualche buona idea riuscirà a conquistare un posto nella nostra routine quotidiana, in attesa di altri titoli validi.


Storia e personaggi

Intorno alla metà del 2100, gli Stati Uniti sono stati divisi in due dalla cosiddetta “ Grande Inondazione”. Il fiume Mississippi, dopo aver straripato a causa dello scioglimento dei ghiacci, ha distrutto la parte centrale del territorio. Il Governo Federale, incapace di far fronte all’emergenza, cade, e si vengono a formare due parti ben distinte negli Stati Uniti, parti che sono così state chiamate a reagire di fronte alla catastrofe. Si fronteggiano così due fazioni: i "buoni" dell'Alleanza Atlantica e i cattivi Pacificani. Nei panni del marine dell'Alleanza Jet Brody, ci ritroveremo così a sopperire ad un grande numero di battaglie. Il personaggio ha a disposizione tutto il classico armamentario da FPS futuristico: pistole, fucili, lanciamissili, fucili da cecchino e granate. Potremo far conto anche su mezzi di trasporto che però riveleranno un’esperienza poco appagante e molto sobria.

 

Ma la caratteristica fondamentale di questo gioco è la deformazione del terreno di battaglia che sarà infatti un lato molto importante per l’aspetto tattico del gioco. Infatti questa caratteristica può essere sfruttata per creare dei ripari  che spesso ci salveranno  la vita, messa a rischio dagli attacchi nemici. Possibilità questa di deformare il terreno che da un tocco di varietà al gioco e che servirà pure a superare i frequenti enigmi, come, ad esempio, la necessità di scavare un buco sotterraneo per oltrepassare una tubatura, oppure alzare il terreno per superare un oggetto che blocca la nostra via. L’idea purtroppo sfuma sul ripetitivo, e questa caratteristica de il “terraforming” poteva essere sfruttato meglio.

 

Tecnica

Il gioco presenta nel complesso una buona grafica, caratterizza da dei buoni effetti di luce e dalle spettacolari ambientazioni che, come già accennato, sono completamente deformabili. I modelli dei personaggi sono ben modellati e le texture risultano ben realizzate, seppur adibite a poligoni non del tutto esaltanti. Fracture è ambientato in un mondo futuristico, perciò il protagonista del gioco indossa la consueta tuta da marine ed il classico taglio di capelli rasati a zero, elementi caratteristici di tutto gli eroi Sci-Fi.

Il  sonoro del gioco è caratterizzato da ottimi effetti sonori, e una buona colonna sonora non molto ripetitiva. Il doppiaggio italiano risulta di buon livello.


Giocabilità

Fracture presenta una discreta giocabilità. Le battaglie sono frenetiche e senza un riparo tranquillo si finirà subito vittima facile delle potenti armi avversarie.

Il sistema di controllo è ben strutturato anche se molto simile a quello di altri esponenti della line-up di settima generazione degli sparatutto.

 

La longevità si attesta intorno ad una decina di ore.

Multiplayer

Il gioco di LucasArts esibisce una buona modalità di gioco online, per il momento non molto popolata, ma con divertenti opzioni di gioco. Purtroppo, il sistema di controllo del gioco non si adatta bene al multiplayer di quest’ultimo, e tutto ciò finisce per annoiare dopo presto.

Insomma, la modalità multigiocatore doveva essere più curata.

 

Conclusione

Fracture si attesta dopo tutto ad un buon livello, anche se purtroppo molte buone idee sono state sprecate da LucasArts, che ha messo su un gioco nella media che non riesce a superare le aspettative che in molti avevano riposto nel gioco distribuito da Activision.

La novità di questo sparatutto in terza persona, cioè la possibilità di deformare il terreno per usarla a nostro favore, sfuma a causa di una fisica di gioco non eccezionale.

Il  multigiocatore è ancora poco popolato, ma non riesce comunque a lasciare il segno.

Per concludere, da Fracture ci si attendeva di più viste le buone idee che sono rimaste poco curate.

Consigliato a chi aspetta altri sparatutto che hanno già raggiunto una certa notorietà.

 

Pagella

Grafica: 8

Sonoro: 8

Giocabilità: 7.5
Longevità: 7.5

Complesso: 7.5



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