[Recensione - PS3 - X360] Resident Evil 5
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10 Apr 2009
by Eugenio "Freefly" Mosca

Le orde di zombie tornano a fare compagnia a
Chris Redfield, vediamo come se la cava questa nostra "vecchia conoscenza" in Africa.





Nel mondo dei videogiochi ci sono saghe che hanno fatto storia e che sono di diritto nell’Olimpo dei migliori giochi di sempre. Per quel che riguarda il genere Survivor-Horror la serie che più di tutte rientra in questa categoria (non me ne vogliano gli amanti di Silent Hill) è quella di Resident Evil. L’attesa per il primo capitolo in HD è stata lunga e ricca di polemiche (razziali, sulla meccanica del gioco, sui contenuti a pagamento, ecc…), ma il gioco in se è riuscito a mantenere le aspettative di tutti gli appassionati? Facciamo un salto nella residenza del diavolo e scopriamolo!

 

STORIA

La storia di Resident Evil 5 è ambientata un decennio dopo i fatti di Raccoon City avvenuti nel 1998, e quindi quattro anni dopo quanto avvenuto in Resident Evil 4. Chris Redfield, storico protagonista del primo gioco della serie, è diventato un membro di una organizzazione anti-bioterroristica di nome B.S.A.A. Questa organizzazione manda Chris in missione nella regione africana di Kijuju per indagare su una presunta minaccia. Qui viene affiancata da un membro locale della B.S.A.A., Sheva Alomar, che diventerà la sua partner. Sin sa subito i due si rendono conto della terribile situazione che li circonda: gli abitanti del posto sono stati infettati da un misterioso parassita, simile alle plaglas di Resident Evil 4, che li rende violenti ed assetati di morte. I due protagonisti si trovano quindi ad investigare su questi eventi cercando di sopravvivere ad orde di nemici, chiamati Majini. Nel frattempo Albert Wesker, nemico storico della saga, si reca nella stessa regione per incontrare Excella Gionne, la proprietaria della compagnia farmaceutica Tricell. Qui, aiutato da una misteriosa complice incappucciata, cerca di portare avanti i suoi piani scontrandosi però con gli agenti B.S.A.A…

 

GAMEPLAY

Il gameplay di Resident Evil 5 è la diretta evoluzione di quello già visto in Resident Evil 4. Vengono infatti da esso riprese tutte le caratteristiche e comandi, rendendo il gioco molto immediato a chi ha vissuto l’avventura di Leon in Spagna.

Oltre ai tipici comandi di ogni gioco d’azione (movimento, mira, spara, ecc…) vengono mantenute in questo ultimo episodio della serie anche le sequenze di gioco in stile laser game, in cui sarà necessario spingere una certa combinazione di tasti per sopravvivere.

Ottima la decisione di inserire la scelta rapida tramite i tasti direzionali, anche se magari potevano essere usate pure le diagonali.

Sempre rimanendo in ottica di “inventario” il gioco si discosta dal suo predecessore, dove esso si poteva allargare acquistando espansioni permettendo così di portare con se sempre più cose, avendo dimensione fissa e quindi una disponibilità di soli 9 slot che porterà di volta in volta a dover scartare oggetti. Va detto che però ogni cosa in RE5 occupa una sola posizione (mentre nel 4 ogni arma aveva una determinatalunghezza).

Il numero di armi è notevole: quattro pistole, quattro fucili, cinque mitragliatrici, tre fucili di precisione, un arco, un manganello elettrico, il lanciagranate, il lancia razzi e bombe di vario genere. Quasi tutte le armi sono potenziabili ma a caro prezzo, cosa che richiede quindi l’acquisizione dei molti tesori sparsi per il gioco al fine di ottenere i fondi necessari. Le munizioni sono l’unica cosa non acquistabile del gioco e perciò tendono ad esaurirsi, tuttavia dal menu degli extra è possibile acquistare munizioni infinite per ogni arma potenziata al massimo, cosa assai utile per completare i vari capitoli ai massimi livelli di difficoltà.

I combattimenti risultano sufficientemente movimentati, dato l’elevato numero di nemici che di volta in volta occorre fronteggiare, numero che cresce esponenzialmente in base al livello di difficoltà e alle notevoli modalità di uccisione che ci vengono fornite.

Come in tutti i titoli della serie non è permesso muoversi sparando, cosa questa che aumenta la difficoltà di molti scontri. Da un lato questa scelta rende il gioco simile ai suoi predecessori, ma dall’altro va contro a quello che RE5 è diventato: un gioco d’azione con ben poco di Survior.

I nemici sono forniti di una discreta IA che aumenta in base al livello: capita spesso, ad esempio, che a difficoltà “dilettante” i nemici arrivino di corsa verso di te e poi si fermino di colpo senza attaccarti, quasi aspettando di esser uccisi.

Il vero punto debole di questo gioco è quindi l’Intelligenza Artificiale del vostro partner se affrontate la storia in modalità solitaria. Infatti spesso e volentieri esso non farà la cosa giusta, allontanandosi da voi in fin di vita o andando a morire, costringendovi a ricominciare la partita dall’ultimo checkpoint, cosa assai frustrante… Questo difetto si nota soprattutto a livello VETERANO ed ESPERTO.

 

GRAFICA E SONORO

La grafica di questo titolo è eccezionale ed è sicuramente una delle migliori in circolazione (sorpassata forse solo da quella di Killzone 2). I giochi di luce ed ombra sono come mai visti prima e anche le texture sono varie e dettagliate.

L’unico difetto presente è quello che affligge tutti i giochi sviluppati con il Framework MT (motore grafico sviluppato dalla CAPCOM): a risoluzione 1080p su Xbox 360, ma non su PS3, è presente un forte effetto di tearing risolvibile solo abbassando l’uscita della console a 1080i o 720p.

Il comparto sonore risulta ottimo, con un gran bel doppiaggio mantenuto (a mio avviso fortunatamente visti altri titoli) in inglese e con musiche che come si usa dire “fanno atmosfera”.

 

MODALITA’ DI GIOCO

Sono previste varie modalità di gioco: la principale è naturalmente quella storia che può essere affrontata a quattro livelli di difficoltà crescente, l’ultimo dei quali disponibile dopo aver completato il gioco a livello Veterano.

Ogni partita può essere affrontata in singolo o in cooperativa. In caso di partita solitaria il personaggio restante sarà utilizzato (spesso in modo frustrante) dalla CPU. La modalità Coop è invece disponibile sia a schermo diviso sia online.

Una volta completato il gioco ad un qualsiasi livello di difficoltà verrà sbloccata inoltre la ormai classica modalità Mercenari in cui si dovranno affrontare specifiche missioni.

Dal 7 aprile sarà inoltre disponibile una nuova modalità offerta tramite DLC a pagamento: la modalità Versus. Questa modalità permetterà di affrontarsi in battaglie multiplayer usando un personaggio presente nella storia in scontri tutti contro tutti per un massimo di quattro giocatori o di match a squadre 2 vs 2.

 

CURIOSITA’

Sin dai primi trailer Resident Evil 5 ha suscitato grosse polemiche legate al razzismo dovute all’ambientazione in Africa del gioco (e quindi alla uccisione di gente di colore).

 

QUINDI? Resident Evil sopravvive alla nuova generazione?

La risposta non può che essere sì! Il gioco è difatti eccezionale: la trama è ricca di colpi di scena e davvero ben scritta, la grafica è impressionante, il gameplay, anche se presenta qualche difetto, è divertente e appagante tanto da portare a rigiocare la storia ben più di una volta (anche per sbloccare archivement/trofei vari).

Certo, i puristi del genere storceranno il naso perché, nonostante quel che dica Capcom, ormai Resident Evil 5 non è più un Survivor-Horror ma un classico gioco d’azione, con sfondo horror certo, ma ben lontano dal tipo di gioco che rappresentavano i primi episodi. Non ci resta ora che aspettare un nuovo capitolo della saga per vedere se la serie riprenderà uno stile più tradizionale o sposerà definitivamente quello nuovo, sperando nel mentre solo una cosa: che l’attesa sia minore dell’ultima.

 

PRO:

+  Grafica Spettacolare

+  Storia Accattivante

+  Tantissime Armi

 

CONTRO:

-  IA del partner non sempre all’altezza


PAGELLA
Grafica: 9.5
Sonoro: 9.0
Giocabilità: 9.0
Longevità: 9.0
Complesso: 9.2

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